11 dicembre 2015

Recensione, COME SEI BELLA STASERA di Carlene Thompson

Buongiorno a tutti! Oggi review di un giallo carino carino, anche se semplice e intuitivo ;)
Lo consiglio a tutti quei lettori che non amano le storie troppo cupe e macabre, e che la domenica pomeriggio non cambiano canale se capitano su un film con Miss Marple o Hercule Poirot.

Come Sei Bella Stasera di Carlene Thompson

| Marcos y Marcos, 2005 | pag. 495 | ristampa minimarcos € 10,00 |
La vita di Deborah scorre tranquilla: casa con giardino, due gemelli cui badare. Ma negli ultimi tempi il marito, Steve, è visibilmente tormentato e non vuole saperne di confidarsi con lei finché, all'improvviso, pochi giorni prima di Natale, scompare. Deborah chiama gli amici, la polizia. Si rende conto di non sapere molte cose sull'uomo che le viveva accanto. Di giorno in giorno emergono elementi nuovi, sempre più inquietanti. Chi si nascondeva in realtà dietro quello stimato professionista? Un maniaco, un serial killer? In un crescendo di colpi di scena, che la porteranno a dubitare di tutto e di tutti, scaverà a fondo nel passato del marito, fino a scontrarsi con l'atroce verità.

Voto:
 

Nonostante Nero Come il Ricordo resti al momento il mio giallo preferito di Carlene Thompson (ma si sa, spesso in un romanzo d'esordio è racchiuso tutto il genio di un autore), anche Come Sei Bella Stasera ha soddisfatto le mie aspettative regalandomi ore di piacevole intrattenimento e qualche brivido lungo la schiena.
Un giallo strutturato in modo molto classico, con svariate parti "a camera chiusa" e un'alternarsi di situazioni che tendono a confutare qualsiasi ipotesi precedentemente fatta mettendo in cattiva luce un personaggio dopo l'altro. Troppo facile non sospettare dei più buoni. Troppo facile sospettare dei più ambigui.
Il primo capitolo in cui lo strangolatore del vicolo entra in azione è agghiacciante, uno degli incipit più d'effetto che mi sia mai capitato di leggere in questo genere di romanzi; impossibile non venire intrappolati dalla rete di un'autrice che coi suoi thriller familiari ti fa sospettare di tutti e nessuno.

Pochi giorni prima di Natale, quando le case si tingono di oro e rosso, le luci illuminano i porticati e i vetri delle finestre riflettono il fuoco del camino, la vita di Deborah cambia drasticamente. Suo marito scompare e nonostante la donna debba cercare di non crollare per il bene dei suoi bambini le è impossibile non collegare tutto quello che sta succedendo con gli ambigui comportamenti che Steve aveva negli ultimi tempi.
E' vero che il loro non era un matrimonio idilliaco, ma nemmeno al capolinea. Eppure qualcosa non quadra e mentre gli amici più intimi, la polizia e addirittura l'fbi le si stringono intorno per proteggerla - ma anche per scavare nelle abitudini di una famiglia apparentemente perfetta - Deborah si sente sprofondare in un incubo, ma non sa che quello deve ancora arrivare...

Carlene Thompson non abbandona nemmeno in questo romanzo quelli che ormai si potrebbero definire i suoi marchi di fabbrica: una protagonista apparentemente normale che si scopre forte e determinata nel momento stesso in cui le certezze vengono meno, e una tipica famiglia borghese con armadi e tappeti pieni di scheletri e polvere. E' tra le mura di casa che scorrono i brividi, tra quelle mura che dovrebbero proteggerti e farti sentire al sicuro, ma che nascondono ombre, aprono porte e spostano oggetti.
Il taglio narrativo è come sempre ben fatto, ma forse questo libro è più indagatore e meno incalzante rispetto ad altri, soprattutto la prima parte che serve per portare in scena un discreto numero di personaggi con il loro fardello di colpe e pentimenti. Ma evidentemente il Natale rende tutti più buoni, perché io lo so, ne ho avuto la certezza, la Thompson se vuole sa essere molto più cupa e opprimente, mentre in questo caso ho intravisto la luce in fondo al tunnel molto prima di averlo attraversato del tutto. Non che sia un difetto, il romanzo in questo modo risulta più appetibile per quei palati meno amari del mio, ma se molti passaggi sono carichi di tensione e suspense, altri tendono ad alleggerire quel carico di ansia che vorresti ti attanagliasse costantemente.
La seconda parte però - la migliore - è quella che mi ha fatto consumare le pagine. Dare un volto al killer per i lettori più navigati sarà fin troppo semplice, ma il gioco degli incastri è il mio preferito, mi diverto nel vedere i tasselli del puzzle andare al loro posto e anche se avrei evitato l'epilogo, un mero tentativo di dare a Deborah più di quanto le è stato tolto, mi sono comunque appassionata alla storia, un mix tra Agatha Christie e Mary Higgins Clark.
Dai, mica male, un titolo tra l'altro perfetto per queste feste ormai alle porte, quindi che aspettate? Armatevi di plaid, tazza fumante e libro!

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2 commenti:

Ancella ha detto...

Ormai mi hai convinto! Visto il tono più soft, penso che questo sia il libro giusto per me per iniziare a leggere la Thompson ^.^

Silvia Leggiamo ha detto...

@Ancella, se vuoi partire col botto opta per Nero Come il Ricordo ^^

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