5 dicembre 2017

Recensione, L'UOMO DEL LABIRINTO di Donato Carrisi

Io cinque stelle non le do mai, ma 1) a Natale si è tutti più buoni 2) sono stanca di essere tirchia 3) Donato Carrisi se ne merita quindici!

Solo un appunto. L'Uomo del Labirinto è un romanzo assolutamente stand alone, ma se avete letto almeno Il Suggeritore ve lo gusterete al top! Buona lettura.

L'Uomo del Labirinto di Donato Carrisi

| Longanesi, 12/2017 | pag. 400 | € 19,00 |

L'ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere. Ed è proprio nel cuore della notte che Samantha riemerge dalle tenebre che l'avevano inghiottita. Tredicenne rapita e a lungo tenuta prigioniera, Sam ora è improvvisamente libera e, traumatizzata e ferita, è ricoverata in una stanza d'ospedale. Accanto a lei, il dottor Green, un profiler fuori dal comune. Green infatti non va a caccia di mostri nel mondo esterno, bensì nella mente delle vittime. Perché è dentro i ricordi di Sam che si celano gli indizi in grado di condurre alla cattura del suo carceriere: l'Uomo del Labirinto. Ma il dottor Green non è l'unico a inseguire il mostro. Là fuori c'è anche Bruno Genko, un investigatore privato con un insospettabile talento. Quello di Samantha potrebbe essere l'ultimo caso di cui Bruno si occupa, perché non gli resta molto da vivere. Anzi: il suo tempo è già scaduto, e ogni giorno che passa Bruno si domanda quale sia il senso di quella sua vita regalata, o forse soltanto presa a prestito. Ma uno scopo c'è: risolvere un ultimo mistero. La scomparsa di Samantha Andretti è un suo vecchio caso, un incarico che Bruno non ha mai portato a termine... E questa è l'occasione di rimediare. Nonostante sia trascorso tanto tempo. Perché quello che Samantha non sa è che il suo rapimento non è avvenuto pochi mesi prima, come lei crede. L'Uomo del Labirinto l'ha tenuta prigioniera per quindici lunghi anni. E ora è scomparso.
Voto:

Da quando ho letto Il Suggeritore, l'unico thriller che mi ha sconvolto nel vero senso della parola, appena prendo in un mano un romanzo di Donato Carrisi lo faccio con grande paura e un'elevata dose di paranoia. Già dopo due righe sospetto di tutto e di tutti, dubito di quello che leggo, del ruolo dei personaggi (ma tu, sei davvero chi dici di essere?) e mi faccio mille congetture che sfociano in film mentali che Tarantino, scansate proprio.
Per questo L'Uomo del Labirinto me lo sono bruciata in un week-end: volevo solo leggere senza pensare. Ed è stato bellissimo.
Nonostante fossi totalmente presa dalla storia e mettessi in stand by il cervello per espletare le principali funzioni vitali - bere, mangiare, andare al bagno - qualche intuizione giusta l'ho avuta, ma alla fine, il caro Donato, mi ha comunque fregata. E proprio per questo, lo ripeto, è stato bellissimo.

Ci troviamo nello stesso "non luogo" del Suggeritore, un posto come tanti, una terra in cui il male fermenta e il buio continua a infettare l'animo umano. Torniamo a percorrere i corridoi del Limbo, questa volta per seguire l'indagine di Bruno Genko, un investigatore privato con alle spalle una vita di raggiri, sotterfugi, inganni e con un solo unico desiderio a tenerlo in vita: risolvere il caso di Samantha Andretti, la tredicenne rapita quindici anni prima e miracolosamente sopravvissuta al suo carnefice.
Parallelamente, in ospedale, Samantha, ritrovata da poco ai margini di un bosco, riceve le visite del profiler Green, uno specialista capace di scovare nella mente di un paziente i ricordi più dolorosi, quelli che il corpo cerca inutilmente di rimuovere, perché solo in questo modo, forse, si potrà dare un volto a un mostro ancora senza nome.

Una trama che ha delle ottime basi e uno sviluppo ancora migliore. Killer travestiti da conigli, specchi che invece di distorcere la realtà ce la restituiscono, il deep web con i suoi inaspettati orrori, e poi il Labirinto, un luogo in cui se vuoi sopravvivere devi stare alle regole del gioco. E vincere.

Donato Carrisi si conferma un grandissimo autore il cui genio trova la sua forma perfetta in uno stile che non ha sbavature, in personaggi da cui non vorresti separarti mai, in storie che ti regalano incubi e brividi.
Ci penso, ci ripenso e mi chiedo. Ma come fa? Perché io di thriller ne ho letti tanti, ma come i suoi no. Mai. Tra queste pagine non c'è solo un'indagine ben orchestrata e un ritmo che non cede mai il passo alla noia, ma emozioni. Sì, io mi sono emozionata. Quando ho sentito nominare Mila Vasquez, quando Simon Berish ha risposto alla telefonata di Genko, quando mi sono resa conto di essere prigioniera di questo incredibile universo dal 2009, l'anno in cui uscì e lessi Il Suggeritore. E poi vogliamo parlare dei dieci battiti che ha saltato il mio cuore quando ho sfogliato l'ultima pagina? Ecco, parliamone, ma prima leggetelo. Perché L'Uomo del Labirinto è un gran bel gioco. E Donato Carrisi il maestro degli inganni.


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Sezione SPOILER


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20 commenti:

Mr Ink ha detto...

Uà. Non vedo l'ora che arrivi. <3

Silvia Leggiamo ha detto...

La prossima volta scrivo a Tommaso usando il tuo nome. Ho perso 20 diottrie per leggerlo sul cellulare!

Angela ha detto...

Lo leggerò sicuramente, amo carrisi 😍

Marinella Lelli ha detto...

Non ho capito che fine ha fatto sam!

Marinella Lelli ha detto...

Qualcuno mi dice che fine ha fatto Sam?

daydream ha detto...

Ti ho letta l'altro giorno dal cellulare... allora, la mia domanda è questa: maaaa può piacere anche a me, oggettivamente? :o
Ok che domanda difficile... penserai "beh ma io mica sono nella tua testa" XD ecco, ti basti sapere (chissà se ti ricordi la mia recensione di anni fa) che a me la fine del suggeritore mi aveva lasciata un po' così >.< e da allora non ho più avuto il coraggio di leggere Donato :o motivami please!

Silvia Leggiamo ha detto...

@Marinella, qui non lo posso scrivere, sarebbe spoiler, scrivimi una mail!

@Denise, ma cerrrttooooooooooooooooo! Questo è molto diverso, per certi versi meno cervellotico, i cerchi si chiudono bene o male tutti, e il finale è woooow!
Fidati. Ma fidati proprio. Se no non ti parlo più xD

Lucy85 ha detto...

Scusate ma qualcuno mi spiega il finale? Di solito intuisco sempre la fine dei thriller stavolta non ho capito un bel niente. Era Samantha o Mila?? Poteva essere Mila se erano trascorsi 15 anni dalla scomparsa? Cosa era reale e cosa no? Non avendo letto gli altri libri forse ho perso qualche pezzo. Grazie mille!

Silvia Leggiamo ha detto...

@lucy ho dovuto togliere il tuo commento perché troppo spoileroso, se vuoi parlare del finale scrivimi una mail!

Lucy85 ha detto...

Ciao! Come faccio a visualizzare il tuo indirizzo email? :)

LuigiR ha detto...

Nemmeno io ho ben capito il finale...mi piacerebbe parlarne con qualcuno di voi

Silvia Leggiamo ha detto...

Oggi apro un post per lo spoiler così confrontarsi sarà più semplice :)

Unknown ha detto...

ho appena finito di leggere il libro è sono rimasta perplessa.l'ultimo capitolo mi ha lasciata confusa. Sam che fine ha fatto? Mi sembra di non avere capito nulla. Mi spieghi meglio per favore? La mia email è monicachuqui@gmail.com

Anonimo ha detto...

Anche io non ho capito il finale... scrivi anche a me?
superficialevanesia@gmail.com
Grazie! !!!

Silvia Leggiamo ha detto...

Ciao, c'è il post dedicato allo spoiler :)

Anonimo ha detto...

Lo spiegheresti anche a me x favore? Ho dei seri dubbi sul finale e vorrei confrontarmi con qualcuno. Help me! Grazie :-)

Silvia Leggiamo ha detto...

C'è il post spoiler qui http://leggiamo-blog.blogspot.it/2017/12/luomo-del-labirinto-di-donato-carrisi.html?m=1

daydream ha detto...

Va bene u.u mi hai convinta... dovesse non piacermi comunque, siamo abbastanza vicine èwè ti vengo a cercare!

Anonimo ha detto...

Nn ho capito il finale. Aiutooooo

Antonella Faccin ha detto...

Non è un thriller, è un horror, non mi è piaciuto niente, sembra scritto per costruirci sopra un film holliwoodiano, mi ha deluso molto e non so se comprerò i suoi prossimi libri, li ho letti tutti. Il finale poi è ad interpretazione. Io lo vedo così, Sam è viva ma inconsapevole di esserlo, là detective è riuscita a scappare da un pedofilo che stava cercando, probabilmente i dialoghi con le due ragazze sono mischiati perché solo alla fine si scopre che il profiler è una donna, per ultimo, nel libro precedente pioveva sempre, qui lavorano di notte per il troppo caldo, se era l’era del telefonino forse esisteva anche l’aria condizionata....un brutto fantasy

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