10 novembre 2016

Recensione, PLUTONA di Jeff Lemire

Buonasera a tutti, oggi recensione in anteprima!
A ottobre - per "colpa" del Lucca Comics - mi sono dedicata particolarmente alle graphic novel, quindi oggi parliamo di Plutona, romanzo grafico autoconclusivo che uscirà il 17 Novembre in casa Bao.

Plutona di Jeff Lemire, Emi Lenox

| Bao Publishing, 17/11/2016 | pag. 152 | € 19,00 |
- sul sito Bao puoi leggere l'anteprima -

Plutona è la più potente eroina del suo mondo. Cinque ragazzi la trovano morta in un bosco. Ciascuno di loro è a proprio modo un emarginato, e questo traumatico evento li avvicinerà, costringendoli ad aprirsi, a raccontarsi, a capirsi a vicenda. Ogni capitolo, disegnato da Emi Lenox, termina con tre pagine disegnate da Jeff Lemire che dettagliano l'ultimo giorno di vita di Plutona, in modo tale che solo alla fine del volume capiremo cosa le sia successo realmente. Una storia toccante e dolce, amara e profonda, raccontata con estrema maestria da uno dei massimi sceneggiatori nordamericani contemporanei.




Voto:

In un mondo in cui la gente si sente al sicuro perché le città sono protette dai supereroi, succede improvvisamente qualcosa di inspiegabile. Plutona - uno dei più potenti difensori della Terra - muore. A ritrovare il suo corpo senza vita sono cinque ragazzini che non sanno come gestire un evento di tale portata. Devono dirlo ai genitori? O alla polizia? Oppure sarebbe meglio tacere, in modo da non esporre Metro City ad eventuali pericoli?
La storia inizia con un segreto e finisce con un nuovo segreto, ancora più grande del precedente, qualcosa che andrà al di là di ogni umana comprensione e che sinceramente mi ha fatto sfogliare l'ultima pagina con un forte senso di vertigine. E una domanda: ma poi?
Ogni volta che mi frulla un simile punto interrogativo in testa, penso al mio professore di Mass Media che ammoniva tutti gli studenti che si ponevano quesiti del genere. Non sempre c'è un poi. E in caso contrario, non sempre c'è dato saperlo. E ancora: non tutti i perché trovano risposta. Insomma, vi assicuro che il mio livello di frustrazione in quegli anni ha toccato vette inimmaginabili. Da bambina chiedevo pochissime volte perché. Da grande ho tentato di recuperare il tempo perduto.
Per questo ho dovuto metabolizzare Plutona, che è esploso a scoppio ritardato.

Indiscutibile il talento di Jeff Lemire (il suo Sweet Tooth è tra le migliori letture del 2015), questo autore ha il grande dono di riuscire a caratterizzare al meglio i personaggi attraverso poche inquadrature.
Già dopo dieci pagine avrete ben chiaro il background familiare dei cinque protagonisti e le ripercussioni che ha avuto sulla loro crescita e formazione. Sono uno diverso dall'altro e si portano dietro un carico di emozioni spesso troppo pesante per la loro giovane età. Un carico fatto di gelosie, speranze, cinismo, insoddisfazione.


Essendo un albo autoconclusivo e considerando che conta poco più di cento pagine, scatta in automatico la censura sulla trama; non voglio rivelare più della quarta copertina, ma sappiate che questa è la storia di un segreto che invece di rendere complici porta alla distruzione. 
Lemire ama scavare nell'animo umano e ci parla di identità, accettazione, frustrazione... del bisogno forse insito in ognuno di noi, di cambiare pelle.
Plutona si legge bene, si legge in fretta (troppo purtroppo) e la narrazione è fluida oltre che dinamica, grazie anche ai disegni di Emi Lenox che nella loro semplicità caratterizzano al meglio ogni situazione, senza che l'occhio venga distratto da troppi inutili particolari.
C'è una rapido ammiccamento al celebre romanzo di King, ma se Stand by Me è un libro di formazione che parla di crescita, Plutona è l'esatto contrario. Il finale ha un'eco dall'impatto fortissimo e sordo. Va senza dubbio metabolizzato, ma una volta che inizia a scorrerti nel sangue, una volta che fa parte di te, allora è fatta. Giuro, difficilmente ve lo toglierete dalla mente.

Nota: Ken Kao (The Nice Guys, La Foresta dei Sogni), produttore cinematografico, realizzerà il lungometraggio di Plutona insieme a Russel Ackerman e John Schoenfelder della Addictive Pictures.



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3 commenti:

claudia maltese ha detto...

oh bene, questo lo voglio leggere tantissimo e spero di poterlo fare al più presto! mi ispirava già solo per il fatto che fosse di lemire, dopo la tua recensione mi sembra obbligatorio leggerlo asap!

Silvia Leggiamo ha detto...

Io sono arrivata al finale sfogliando più volte le ultime 5 pagine e pensando "cioè... succede davvero così? ho capito bene?". Poi mumble mumble mumble... ok, mi è piaciuto x°D
L'unica pecca per me è il prezzo, non bassissimo. Magari un'edizione meno faiga e 2 o 3 euro in meno ci stava!

Anonimo ha detto...

Lettura obbligata per me Lemire, lui lo compro a scatola chiusa.
Bella recensione.
Fabio

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