12 marzo 2018

Recap # 166 - haul

Promozione LIBRACCIO sul catalogo LIBRI USATI.
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La promozione scade il 31 Maggio 2018.

Lettori, ciaaaoooooo! Oggi sono gasatissima e super esaltata, come vi dicevo nello scorso recap ho fatto un ordine sul Libraccio e non mi è andata bene, di più! Ricordate l'ultima esperienza? Libri con muffa, macchie, strappi... immaginate le imprecazioni, ma poi i romanzi mi sono stati rispediti, quindi è finito tutto bene.
A questo giro però hype a palla. Libri che desideravo moltissimo,  come nuovi e arrivati in 5 giorni, un tempo record.
Curiosi di vedere cosa ho preso? 8)


Essendo sempre in fase thriller il genere abbonda, ma ho preso anche La Figlia Sbagliata di Raffaella Romagnolo, un romanzo di narrativa incentrato sulla disgregazione di una famiglia e il lento cammino verso la follia. Molto ben scritto dicono.
Vi riporto la trama perché in poche righe dice tutto, ma senza spoiler ovviamente.
Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da oltre quarant'anni, non fa ciò che ci si aspetta da lei: non chiede aiuto, non avverte amici e familiari, non si preoccupa di seppellire l'uomo con cui ha condiviso l'esistenza. Comincia così un viaggio dentro la vita di una coppia normale: un figlio maschio, una figlia femmina, un appartamento decoroso, le vacanze al mare, la televisione e la Settimana Enigmistica. Ma è una normalità imposta e bugiarda, che per quarantacinque anni, per una vita, ha nascosto e silenziato rancori, rimpianti, rimorsi e traumi. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile.
Ci sono trame che lasciano totalmente indifferenti, altre che ti fanno desiderare in modo spasmodico un romanzo. Tipo questa. Direi che non c'è altro da aggiungere.


Adesso addentriamoci in territorio thriller. Anzi in territorio "libri malati per lettori ancora più malati".
Leila Slimani è un'autrice di origini marocchine trapiantata in Francia che lavora come giornalista per il Jeune Afrique e ha collaborato in Italia per l'inserto del Corriere della Sera La Lettura. Scrive in francese e con Nel Giardino dell'Orco - un romanzo che ha fatto gridare allo scandalo per l'eccessiva promiscuità della protagonista - si aggiudica  il Prix Mamounia.
Chanson douce (vincitore del Premio Goncourt 2016), Ninna Nanna in italiano, si ispira a un fatto di cronaca del 2012, quello in cui una baby sitter domenicana viene accusata di aver ucciso i bambini che le erano stati affidati. Il romanzo, ambientato a Parigi, inizia a fatto compiuto per poi ricostruire attraverso vari flashback la verità.
Vi riporto le prime righe.
Il bambino è morto. Sono bastati pochi secondi. Il medico ha assicurato che non aveva sofferto. Il corpo disarticolato giaceva in mezzo ai giocattoli, l'hanno adagiato in un sacco nero e hanno chiuso la cerniera. La bambina invece era ancora viva quando sono arrivati i soccorsi. Ha lottato come una tigre. C'erano segni di colluttazione, frammenti di pelle sotto le sue unghie tenere. Sull'ambulanza che la trasportava in ospedale era agitata, scossa dalle convulsioni. Ansimava, con gli occhi sbarrati...
Decisamente inaspettato anche il suo saggio appena uscito con Rizzoli I Racconti del Sesso e della Menzogna in cui la Slimani punta il dito contro una società che santifica la verginità pur essendo la quinta al mondo per consumo di pornografia online. Un'autrice coraggiosa quindi, con una mente aperta e una penna che non lascia scampo.
Vi lascio inoltre il link a un articolo molto interessante in cui si parla della Slimani come donna e come autrice, sottolineando quello che le preme trasmettere nei suoi libri: la violenza nascosta dietro le apparenze. Potevo non voler leggere un suo romanzo?


La Sconosciuta di Camilla Grebe l'avevo messo in wish list per alcuni brevi commenti estrapolati da Amazon, Goodreads e Anobii. Sinceramente la trama non è per niente accattivante, ma a frasi tipo "gran finale a sorpresa!", "il thriller più bello che abbia mai letto"  non so resistere.
Di cosa parla? Non lo ricordo nemmeno. C'è una relazione clandestina tra Lui e Lei, un cadavere a casa di Lui, e poi Lei che viene sospettata, insomma detta così non prende, lo so, ma se dovesse piacermi (e io spero tanto di sì), saprò consigliarvelo al meglio. Forse xD
Comunque ho voglia di thriller nordico, è un "genere" - se così si può definire - a cui mi sono avvicinata pochissimo e sarebbe ora di rimediare.


Adesso ditemi perché le copertine Einaudi sono sempre così belle. Solo la costa gialla non mi fa impazzire, ma pazienza, le loro edizioni sono davvero curatissime e praticamente indistruttibili, per rovinarle ci vuole un pazzo criminale che ci si metta pure d'impegno.
Di cosa parla il romanzo di Kate Hamer? Di rapimenti e sensi di colpa. Carmel ha otto anni e la testa costantemente tra le nuvole, è una piccola sognatrice, una bambina che crede nella gente e in quello che le viene raccontato. Per questo, durante una festa, segue un signore che si presenta come il nonno che non ha mai conosciuto. Tua madre ha avuto un incidente, le dice, verrai a stare da me per un po'Ok, dice la bambina... e di Carmel non si saprà più nulla.
Che ve lo dico a fare, ho già l'ansia. °___°


Morozzi è un autore figo. Di quelli senza peli sulla lingua, me lo immagino davanti alla tastiera a scrivere quello che gli pare, fregandosene se piacerà o meno, lui intanto si diverte, e mica poco. Pulp, schietto, violento e divertente, Blackout l'ho scelto per la trama. Quando sai che un autore scrive bene tutto fa brodo, ma questa storia mi ha subito colpito. Tre persone chiuse in ascensore, come nel film con Alberto Sordi e Stefania Sandrelli, ma qui non ci sono un prete e una giovane e arrapante signorina, bensì un condòmino, una studentessa e un serial killer. Ecco, immaginatevi chiusi in tre metri quadrati con un serial killer la cui vittima lo sta "aspettando" nel pied-à-terre... bellissimo e inquietante. Roba mia insomma. Grazie per la dritta Michele ;)

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Questo è tutto il mio malloppo,
che dite? Ho scelto bene? :)

2 commenti:

Anonimo ha detto...

I miei post preferiti, sono sempre troppo curiosa!
Romina

Silvia Leggiamo ha detto...

ahahahah, a chi lo dici! Sono una scimmia reincarnata!

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