26 novembre 2017

Recensione, FANTASMI di Raina Telgemeier

Ho preso Fantasmi durante il Lucca Comics e l'ho letto la sera stessa in albergo. Per descriverlo, un attimo di silenzio e un solo lungo sospiro: ahhhhhh.
Ma vogliamo parlare della borsa shopper? Quanto è bella?Adesso ho due nuove certezze. 1) a ogni evento libresco sarà la mia fedele compagna di spalla 2) il prossimo anno a Lucca voglio truccarmi come si usa in Messico durante il Día de los muertos. Sì, ok, non ho più 20 anni. #machisenefrega

FANTASMI di Raina Telgemeier

| Il Castoro, 19/10/2017 | pag. 250 | € 15,50 |

Cat si è appena trasferita con la sua famiglia a Bahía de la Luna. La nuova città è cupa, ventosa e sempre immersa nella nebbia, e a Cat mancano gli amici di prima. Ma il clima di quelle parti è ottimo per la sua sorellina, Maya, che soffre di una grave malattia respiratoria. Il tempo, però, non è l'unica cosa strana a Bahía de la Luna... la città infatti nasconde un segreto: ci sono i fantasmi! Maya vuole a tutti i costi incontrarne uno: ha tante cose da chiedergli. Cat invece non vuole averci niente a che fare e vuole che stiano alla larga da loro. Ma è in arrivo un giorno speciale: il Día de los muertos, quando tutti i vivi e gli antenati scomparsi hanno l'occasione di ritrovarsi insieme. Cat riuscirà a mettere da parte le sue paure per il bene della sorella?
Voto:

Non so se sono strana io o cosa, ma quando si parla della morte celebrando la vita io mi commuovo ancora di più che con certi romanzi strappalacrime in cui la tragedia e il dolore la fanno da padrone.
Conoscevo Raina Telgemeier solo di nome, ma non ho mai pensato di approcciarmi a un suo fumetto, ritenendoli più adatti a un target esclusivamente under 15. Be', mi sbagliavo, perché le storie normali, quelle che parlano di vita e quotidianità, fanno bene a tutti
Con la sua duologia autobiografica (Smile, Sorelle) e la serie de Il Club delle Baby-Sitter Raina è riuscita ad abbattere un pregiudizio americano molto comune - quello che i fumetti li leggono solo i maschi - ed è entrata nelle case di milioni di ragazze raccontando le gioie e i dispiaceri tipici della crescita.
Ma veniamo a Fantasmi, opera presentata al Lucca Comics 2017 e vincitrice di un Eisner.

Cat è costretta a trasferirsi con la famiglia nel Nord della California, a Bahía de la Luna, perché il clima è più favorevole alla salute della sorellina Maya, affetta da fibrosi cistica, ma la cosa, seppure inevitabile, non la rende affatto felice. Cat non è pronta ad abbandonare la sua vecchia vita e le amicizie di sempre per un qualcosa di così diverso. Tanto per cominciare a Bahía de la Luna fa un freddo cane, l'atmosfera è quasi spettrale... e poi la gente è davvero strana. Ospitale, sì, ma strana forte. Hanno tutti una spiritualità così spiccata, un sorriso perennemente stampato sulla faccia e poi credono ai fantasmi, anzi li vedono proprio! Roba da brividi!
La piccola Maya invece è entusiasta, osserva questa nuova realtà con occhi carichi di aspettativa, respira ogni singolo momento come se fosse l'ultimo, mentre Cat si stringe nelle spalle perplessa e timorosa. Per lei guardare avanti non è facile, ed è qui che è brava Raina Telgemeier, perché ci parla della paura nel modo più onesto possibile: senza tabù, senza filtri, come se fosse la cosa più naturale del mondo.
Quello della crescita e dei cambiamenti sono temi cari all'autrice, ma questa volta "diventare grandi" ha un nuovo significato; Fantasmi ti insegna a respirare.
Ci sono vari passaggi di grande impatto emotivo, soprattutto le parti in cui Cat vuole evitare in tutti i modi che sua sorella entri in contatto con uno spirito, secondo lei può essere pericoloso, è troppo presto, e poi lei non è pronta, ma allo stesso tempo si aggrappa a una solida certezza, in fondo il mondo dei vivi non può mica incrociare quello dei morti, giusto?


Poi arriva il Día de los Muertos una vera e propria festa in cui si celebra la morte con balli, canti, sgargianti costumi e altari dedicati ai defunti. Una tradizione che vede l'unione di diverse culture, da quella atzeca alla cattolica, e che trova nella morte un passaggio inevitabile, non una fine, ma una continuazione, e come tale va vissuta con gioia.
Il punto è che quello che per molti è ovvio e semplice, per altri è complicatissimo. E qui ci ricolleghiamo al concetto - importantissimo - del respiro, un atto del tutto naturale per Cat come per la maggior parte delle persone, ma non per Maya che da valore a ogni singola contrazione dei suoi malandati polmoni; in tutto il libro, quella capace davvero di vivere, è proprio lei.
A testimonianza del fatto che la nostra esistenza non può assumere i toni del grigio nemmeno nei momenti più difficili e dolorosi, Raina Telgemeier usa una tavolozza di colori decisi e vibranti e il suo inconfondibile stile cartoon regala quella leggerezza indispensabile quando ci si rivolge a un target di giovani lettori.
A Lucca, Fantasmi, credo che abbia fatto una strage. La fila per avere una copia autografata non voleva mai smaltirsi e Raina portava un tutore alla mano, quindi di "scarabocchi" deve averne fatti parecchi. Io - meglio tardi che mai - ho scoperto una nuova artista, voi che aspettate?

P.S. Tra poco è Natale. Ringraziatemi, perché sapete già cosa regalare :) 

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2 commenti:

Anonimo ha detto...

Regalato a mia sorella a cui è piaciuto moltissimo!
Fabio

Silvia Leggiamo ha detto...

Mi fa piacere :)

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