2 febbraio 2015

Libro VS Film - Sfida n°44

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò di giovedì) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
LIBRO VS FILM
chi vincerà?

Oggi in sfida
L'Amore Bugiardo

 
Vince il libro!

Quando un libro si becca quasi cinque stelle (qui la recensione) è dura che possa vincere il film, ma ammetto di aver soppesato (anche se solo per una frazione di secondo) l'ipotesi di dare la parità. Poi no, non me la sono sentita, per quando il film sia fatto bene e la sceneggiatura (della stessa Gillian Flynn) scorra via senza risultare mai pesante, non ha quel quid capace di renderlo unico nel suo genere. Perché il libro lo è davvero: unico nel suo genere. Tra lo stile dell'autrice - impeccabile - e la cinica macchinazione degli eventi, ne esce un romanzo machiavellico e diabolico. Il film è cattivo, ma non così cattivo.
Il cast però l'ho trovato eccezionale.
Ben Affleck è un perfetto Nick. Questa volta la sua inespressività tanto criticata capita a fagiolo! Nick in fondo è proprio così. Sguardo sfuggente, emozioni trattenute, un'apparente indifferenza che nasconde altro.
Vogliamo poi parlare della Pike? L'unico aspetto negativo è che risulta un po' deviata già dal primo fotogramma, non ha per niente l'aspetto della brava ragazza, ma ci sta. Nel romanzo le pagine del suo diario raccontano la storia della povera Amy, cresciuta all'ombra di un'eroina letteraria forgiata a sua immagine e somiglianza, ma tante piccole cose parlano anche di problemi irrisolti e di una morbosità che aspetta solo di venir fuori. Sinceramente credo che l'autrice non abbia mai tentato di farla realmente apparire come la brava ragazza che lei cerca di essere agli occhi della gente. Lo stesso discorso vale per Nick. Anche a lui i panni del marito devoto vestono decisamente stretti. Entrambi stanno recitando per motivi diversi, ma la loro è una palese pantomima. 
D'altronde il titolo italiano, per una volta anche più calzante di quello originale, ci dice molto del libro. L'Amore Bugiardo. Queste due parole racchiudono l'essenza del legame che unisce Nick e Amy, un legame reso ancor più saldo dalle bugie piuttosto che dall'amore.
Però al film da 1 a 5 darei come voto 4. Qualche falla c'è. Forse alcuni passaggi possono anche risultare leggermente forzati o non chiarissimi se non si è letto il libro, perché tutto quello che di contorto ha creato la Flynn per forza di cosa è stato "semplificato". Ma non è una critica. Cinema e letteratura hanno due linguaggi diversi, non mi stancherò mai di dirlo; il primo deve risultare immediato, il secondo ha più tempo a disposizione.
Ma Finch alla regia è stata una mossa vincente, tra l'altro lui aveva già un'ottima esperienza con gli adattamenti di noti bestseller, vedi Fight Club, Zodiac, Il Curiosa Caso di Benjamin Button, Uomini che Odiano le Donne. Tra queste pellicole non ce n'è una che sia stato un flop, ma non ce n'è nemmeno una che si possa definire mediocre. Con Il Curioso Caso di Benjamin Button è addirittura riuscito a rendere un film decisamente migliore del romanzo! Insomma, quest'uomo dietro la macchina da presa fa miracoli e Gillian Flynn può star certa di aver affidato le sue pagine al meglio del meglio che Hollywood avesse da offrirle. Anche perché poteva sembrare un libro facile da adattare... ma non è per niente così.

- Trailer -


E secondo voi?
Libro o Film?

[nei commenti possibili spoiler]

5 commenti:

Mr Ink ha detto...

Per me, quasi quasi, la parità se la beccano. Gone Girl (film) non sarà come il libro, ma resta uno dei film più belli dello scorso anno, quindi di nominarlo perdente non me la sento. Perfetto Affleck, con quell'aria perenne da pesce lesso; magnifica la Pike. In versione originale, poi, c'ha una voce... wow. Mi ha ricordato un po' Kathleen Turner ai tempi di La guerra dei Roses e prima che si "svaccasse". E poi i Dunne hanno più di qualcosa in comune coi Roses, eh! :)

Silvia Leggiamo ha detto...

Sì, sì, Dunne e Roses devono essere parenti ^^
Ti invidio perché tu l'hai visto a distanza di un anno dalla lettura, io dopo 48 ore circa, cosa che di solito evito di fare, ma non ho resistito. Il libro mi passava davanti agli occhi troppo spesso e la mia razionalità è andata a farsi friggere. Però bello.

daydream ha detto...

Io ho preferito di gran lunga il libro U.U
Il film mi è piaciuto, sì... ma mi aspettavo di più, lo ammetto. Mi aspettavo il libro su grande schermo... invece no.
Anche io ho apprezzato molto il cast, però concordo con te... la Pike sembrava una stronza dal primo fotogramma XD nessuno se l'è bevuta!
Secondo il problema del film è che non riesce a far credere allo spettatore nemmeno un momento che Nick possa essere colpevole... mentre il libro il dubbio al lettore lo mette U.U
Poi è stato anche un peccato che non abbiano messo anche le frasi finali del libro a chiudere il film :)

Silvia Leggiamo ha detto...

@Deni ti posso capire, io pure preferisco il libro, ma sono due linguaggi così diversi che ho faccio fatica a paragonarli. Il punto di forza del romanzo è lo stile subdolo della Flynn, scava nelle teste di Nick e Amy in modo incredibile e tutto questo era impossibile renderlo in un film secondo me. Il film è "diverso", non saprei in che altro modo definirlo.

Angela ha detto...

parità anche per me!!! un bel thriller davvero e addirittura ben, con la sua eterna aria da "incantato" (pardon, ben) mi ha convinto.
rosamund pike: fenomenale

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