9 aprile 2013

Libro VS Film - Sfida n° 32

A volte vorrei parlare dei film che mi capita di vedere, ma poi penso che un blog di libri non sia il posto giusto. Allora penso di parlare dei film tratti dai libri, questa cosa avrebbe senso, no? Ma quello che ne viene fuori non è mai una recensione, ma continui paragoni tra due opere dalla struttura tanto diversa. E così nasce questa rubrica (che posterò a cadenza casuale) in cui mi divertirò a mettere sul piatto della bilancia un'opera letteraria e una cinematografica e vedere da che parte penderà l'ago.
Libro VS Film
chi vincerà?

Oggi in sfida
Non Lasciarmi

 
Parità!

A questo voto ci ho pensato tanto... mamma mia che indecisione, non sapevo davvero a che santo votarmi, e alla fine ho optato per la parità.
Non posso negare che il romanzo abbia un valore per certi versi superiore al film, ma non posso negare nemmeno le emozioni che mi sono arrivate. Non c'è niente da fare, alla lettura del libro sopravvivi, alla visione del film no. 
Per questo nella recensione (qui) ho ringraziato Ishiguro di essere un autore più inglese che giapponese, perché da una storia così è difficile uscirne indenni. Anzi, è proprio impossibile. Una storia così è da mal di pancia, da crampi allo stomaco, da vertigini, ma l'autore riesce a mantenere la lettura sempre al limite di una sofferenza che non sfocia in fiumi di lacrime, ma in una triste rassegnazione.
Cosa che non succede con il film.
Nel film - forse perché in questo caso le immagini sono più forti delle parole - non solo ti commuovi, ma vieni assalito da un'angoscia che non ti abbandona a fine visione, un'angoscia tra l'altro criticata da molti. In effetti in tanti non hanno condiviso il messaggio di Ishiguro trovandolo inutilmente troppo forte, inverosimile, deprimente. In parte è vero, e capisco che a seconda della propria soggettività ognuno assorba il colpo in modo differente. Ricordo mia zia sconvolta. Ricordo una mia amica che andò a vederlo al cinema e mi disse di essere uscita... Quindi capisco. A ognuno la propria intoccabile e inviolabile sensibilità... e sicuramente se non avessi letto prima il libro, trovarmi davanti a un film del genere in modo del tutto impreparata non sarebbe stato semplice. Eppure nonostante il mio piccolo/grande bagaglio di emozioni partorito dalla lettura del libro ho visto Non Lasciarmi sapendo cosa aspettarmi, ma non per questo non ne sono rimasta scossa.
Regia, sceneggiatura, fotografia hanno sfumature retrò in netto contrasto con la visione futurista di un mondo sempre più edonista.
Ruth, Kathy e Tommy sono tre anime su cui riflettere: non bisogna allontanarsi molto da quello che si vede. Non c'è bisogno di cercare parallelismi coi lager, coi nazisti o col razzismo, secondo me è tutto molto più semplice, molto più intimo, molto più vicino a noi di quanto sembri. Non serve guardare indietro, ma sempre e solo avanti, e farsi un esame di coscienza.
L'unico appunto che posso fare al film è che il regista si è fatto prendere la mano dalla storia d'amore, mentre Ishiguro punta di più sull'unione e l'amicizia dei tre protagonisti, ma è davvero una goccia in mezzo al mare di quello che è un film difficile, ingiusto e doloroso... ma che vale la pena vedere.

6 commenti:

valeottantadue ha detto...

prenderò entrambi..le immagini incerti casi arrivano dritte al cuore, sono più dirette e perciò sono più dure da gestire..un libro lo possiamo filtrare, ci possiamo schermare..decidiamo noi..è questo il bello della lettura..leggerò prima il libro

Silvia Leggiamo ha detto...

Fai bene a partire dal libro, soprattutto in questo caso!
E' vero che le immagini possono essere più forti delle parole, però preferisco sempre quando succede il contrario. Ma me l'aspettavo dall'autore di Quel Che Resta del Giorno. Ishiguro scava lentamente, ma non affonda mai in modo veloce e repentino.

Mr Ink ha detto...

Mamma mia il film... Non lo guarderò MAI più :(

Mr Ink ha detto...

Tra parentesi, io l'ho visto con i sottotitoli e mamma mia... in lingua originale era proprio da brividi. Ricordo un punto in cui Andrew Garfield scoppia a piangere e urla inginocchiandosi a terra... D:
Sì, mai mai più u.u

daydream ha detto...

Io ho adorato il film! So che molti hanno giudicato la storia troppo triste o sono rimasti troppo sconvolti dal film...
Forse io sono rimasta un po' meno sconvolta perché avendo letto il libro sapevo precisamente cosa aspettarmi...

Uno di quei film che quando siamo usciti dalla sala il mio ragazzo aveva una faccia... LOL ogni tanto me lo rinfaccia XD e quando gli dico "il film dei cloni" dice sempre "mammaaa miaaa" X°D

Io ogni tanto lo guardo volentieri... è triste è vero, ma lo adoro :)

Mik la scena di cui parli... è la più straziante D:

Silvia Leggiamo ha detto...

@Mik
Quella scena c'è anche nel libro ;_; ed è davvero straziante, in pochi secondi c'è tutto lo sfogo del dolore represso in tanti anni di "non" vita.

@daydream
povero ragazzo... ma dovevi prepararlo, io se mi fossi trovata al cinema senza sapere niente della trama sarei mortà lì... sulla poltrona... con i pop corn in bocca e la coca cola in mano...
Rivederlo? Non lo so se ce la posso fare...

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